E' un sabato mattina, prima vera giornata di primavera a Napoli. Il traghetto che ormeggia a Marina Grande non ha fretta. La sensazione che ci avvolge appena sbarcati è che Procida ci ha sempre atteso e dopo pochi minuti capiamo che anch'essa non ha alcuna fretta di lasciarci andare. Ci ospita uno degli alberghi più belli dell'isola La casa sul mare. Vista su Marina di Corricella, borgo di pescatori a 10 minuti a piedi da Marina Grande, popolato da casette colorate e un silenzio surreale. Appena usciti sul terrazzino dell'hotel ci ritroviamo catapultati in un'altra dimensione. I gabbiani, padroni incontrastati del posto, colonizzano la cupola della chiesetta del paese e si esibiscono in piroette aeree. Un gatto si aggira tra le chiglie in cerca di lische, qualche altro sonnecchia tranquillo sotto le reti sicuro che ce n'è per tutti. Una signora stende i panni al sole di primavera e una barchetta a motore guidata da un bambino entra nel porticciolo. "Ma a ro vaje?" gli grida il padre afferrandolo per il braccio come per correggere la rotta. Si perchè qui l'arte della pesca si tramanda ancora di padre in figlio in maniera così naturale e per alcuni versi commovente. La banchina è un cantiere silenzioso dedicato alla verniciatura delle barche, alla messa in sesto di motori fermi da un inverno in cantina, al ramaglio di vecchie reti da pesca distese per metri. Passeggiamo sul lungomare/cantiere finchè non decidiamo di fermarci al sole su due sedie abbandonate in un angolo. Siamo felici, c'è un posto anche per noi in quest'isola sospesa a metà tra sogno e realtà.
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Comments
Anche settembre è un buon mese per visitare Procida...
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